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Arcella Tommaso

Cognome Arcella
Nome Tommaso
Indirizzo Via Giovanni Giolitti n°7
Città Casoria
Provincia NA
Telefono 0817588593
Cellulare 3483687581
E-mail archom@alice.it
Sito web http://www.tommasoarcella.it
Biografica, recensioniTommaso Arcella è nato a Casoria il 09/01/1950 dove vive e lavora. Si è diplomato al Liceo Artistico di Napoli dove è stato allievo, dei più grandi artisti napoletani dell'epoca. Si è laureato poi presso la Facoltà di Architettura di Napoli col massimo dei voti, nel 1977 ed insegna attualmente al Liceo Artistico di Cardito dove svolge le mansioni di Vicario.Ha partecipato a molte collettive negli anni 70 ed è stato tra i fondatori del G.L.A.C. Gruppo Liberi Artisti Casoriani. E' stato sta i primi fautori dell'Arte Cinetica ed Optical-art e negli stessi anni ha dato vita ad alcune performance tra cui al Festival dell'Unità di Casoria nel 1974. Successivamente ha svolto principalmente la professione di Architetto ed appena laureato ha svolto assistentato presso la Facoltà di Napoli. Ha lavorato presso alcuni docenti della Facoltà di Architettura tra cui il Prof. Arch. Pica Ciamarra, vincendo il concorso per la Università di Cosenza il Prof. Arch. Michele Capobianco, partecipando al concorso internazionale per la Hall del Louvre di Parigi classificatosi terzo, unico gruppo italiano. Ha fatto esperienza all'Ufficio tecnico del Comune di Casoria per dedicarsi poi alla professione di insegnante al Liceo Artistico di Cardito per divulgare professionalmente la Cultura e l'Arte.Info e-mail: archomalice.ithttp://www.tommasoarcella.it
CriticaIn forma di naturale e coerente estensione di una creatività professionale radicata nella cultura artistica, Tommaso Arcella, fin dagli anni ‘70', quando presso la Facoltà di Architettura di Napoli si formava sugli esempi del Movimento Moderno, ha accompagnato l'impegno docente e progettuale, nel quale quotidianamente opera, con una più riservata produzione di immagini, in forma di dipinti, disegni, assemblaggi polimaterici, rilievi plastici, la cui natura complessiva è sfuggita a lungo allo stesso autore, pago inizialmente del solo gratificante piacere della creazione estetica vissuta quasi come un raffinato gioco intellettuale. In verità nell'insieme della produzione che in parte vediamo esposta, direi proprio nell'eclettismo dei linguaggi e dei temi, è possibile cogliere valori poetici che superano la singola opera e rendono tra l'altro possibile questa mostra, che trova la sua coerenza, in questo caso, non in una unità stilistica, cronologica o tematica, ma nella originale intenzionalità poetica che la ispira, e che permette di proiettare la soggettività dell' immaginario simbolico dell'Autore sulla oggettività della condizione umana, della quale diviene documento. La mostra, infatti, si presenta in forma in diario intimo del quale le singole opere costituiscono le pagine nelle quali, lungo un percorso di quasi venti anni, l'Autore tratteggia una sorta di analisi introspettiva dettata dal desiderio di dilatare il significato della quotidianità e di trovare il senso di una coerenza e di un destino anche attraverso il potere catartico dell'arte. La scrittura avviene attraverso tecniche artistiche riprese e rivissute come una ancestrale rifondazione di valori etici ed estetici vissuti negli anni di una giovanile formazione artistica; la memoria e la mano citano infatti la pittura e il progetto architettonico, emblematici aspetti di un logos attraverso il quale, seppure contraddittoriamente, la propria vita è stata vissuta e narrata, e si ridefiniscono ora come perno della propria esistenza. Con questi intenti, il segno può spaziare in una molteplicità di significanti e di significati; come grafia alfabetica si inserisce nella natura pittorica e figurativa di alcune opere, recuperando con intenti ironici, ma anche dissacratori o nichilisti per la carica di totale indifferenza al contesto, scritte dai muri, notazioni esistenziali, abbozzi di favola moraleggiante, semplici appunti di promemoria o, come scrittura musicale, una partitura di ‘Na sera e maggio ; come disegno abbozza riflessioni in forma di ritratti o ci rimanda ad allucinate considerazioni urbanistiche nelle quali non è difficile ritrovare la complessa e spesso drammatica storia delle nostre città: non mi dispiace, in contrappunto, ritrovare in queste opere, se esse come dicevo all'inizio ci appartengono come emblema di una più generalizzata condizione umana, anche la fuggevole memoria di una antica “viticoltura” nelle campagne del nostro territorio, connotata dall'uso di alte e strette scale per la raccolta dell'uva. Le materie cromatiche, olio, acquerello, acrilici, stoffe, passamanerie, materiali di recupero, plastiche, legni, inchiostri colorati, connotano invece con esplicita evidenza il contesto poetico nel quale queste opere sono state concepite. La vita, quella vissuta e quella da vivere, quella cosciente e quella inconscia, si sgrana e si ricompone simbolicamente soprattutto nei segni di una personale esegesi storica artistica, che cita Piero della Francesca, Rosso Fiorentino, De Chirico, Baj piuttosto che le forme del Bauhaus o dell'architettura postmoderna, ma sta parlando dell'inutile confine tra la ragione e l'irrazionalità, degli affetti, dei sentimenti, dei vissuti segreti delle cose e dei fatti con i quali in effetti l'universo si rivela in modo originale a ciascuno di noi e sui quali, forse, si aspetta risposte non preconcette. Prof.Domenico Natale
Esposizioni, concorsiVarie collettive e concorsi negni anni '60 e '70 tra la Campania e le Puglie. Successivamente si è dedicato alla professione di Architetto e quindi anel 2007 la personale alla Pro-loco di Casoria e nel 2008 la collettiva nella sala consiliare di Cardito (Na)
   
Opera 1 Tommaso Arcella
   
Opera 2 Collage cm.100x70 Stoffa e passamaneria su cartoncino. Fusione tra la caoticit della citt e la poesia della natura.
   
Opera 3 Puttino eseguito ad olio che da uno scoglio guardo il sole che si irradia a onde con mediante effetti di cerchi fluoerescenti e fondo marino eseguito a collage di stoffa.
   
Opera 4 Olio su tela cm.50x70 Veduta da una finestra su un paesaggio metafisico.
   
Opera 5 Acrilico su sacco cm.100x100 Paesaggio onirico di un mondo agli albori della terra.
   
Opera 6 Olio tu tela cm.50x70 Pulcinella che ritrova la sua maschera in un paesaggio dove volano i libri con la loro cultura.
   
Opera 7 Tecnica mista su cartoncino cm.50x70
   
Opera 8 Olio su tela cm.50x70 Contesa delle maternit.
   
Opera 9 Olio su tela cm.50x70 Tecnica a getto di una citt devastata e immaginata in lontananza.
   
Opera 10 Tecnica mista su cartoncino cm.50x70 Rappresentazione della storia che passa tra il bene e il male, il sacro e il profano.