Sei in: Home » Artisti virtuali » Scheda dell'artista virtuale

Fiorillo Marco Tommaso

Cognome Fiorillo
Nome Marco Tommaso
Indirizzo Via S.Messapici,8
Città Lecce
Provincia LE
Telefono 0832243781
Cellulare 3283452518 - 34
E-mail marcoft74@yahoo.it
Sito web
Biografica, recensioniMi chiamo Marco. Vivo a Lecce e adoro la campagna e il mare del Salento. Mi piace dipingere soprattutto il paesaggio che mi circonda anche se saltuariamente mi diverto a realizzare alcune nature morte con frutta locale. Probabilmente il paesaggio che cerco e che dipingo è spesso velato da uno strato di malinconia. La mia pittura sembra avere mezzo secolo ma è solo frutto di una ricerca in parte ancora possibile: la mia attenzione si posa laddove la poetica del paesaggio salentino si conserva ancora bene. Talvolta, però, ciò che dipingo è depurato da contaminazioni e intrusioni violente come tralicci di alta tensione, carcasse di lavatrici e spazzatura, muri grigi di confine alti come muri di Berlino che uccidono la continuità della pianura, case dalle mille tipologie architettoniche che cozzano con il gusto fine e semplice delle strutture antecedenti. Insomma ricerco angoli di terra e mare del Salento che fanno pensare che non ancora tutto è perduto o , per lo meno, da ora in poi ciò che ho visto può essere ancora ricordato su una tela. Ho cominciato a dipingere perché volevo emulare Monet e gli Impressionisti. Poi ho conosciuto i pittori della precedente scuola di Barbizon come Corot, Doubigny, Duprè, Rousseau... poi l'800 italiano e i Macchiaioli: Signorini, Lega, Abbati, Fattori, Cabianca, i Tommasi... Infine ho scoperto alcuni pittori locali nei quali ho visto lo stesso mio amore per questa terra del Sud e il medesimo sentimento di bellezza e serenità che si voleva dipingere: Giorgino, Michele Palumbo, Mario Palumbo, Giulio Pagliano, Stanislao Sidoti, Giuseppe Casciaro, Gino Ammassari, Vincenzo Ciardo, Geremia Re, Gabriele Caiulo, Giovanni Pinto, Michele Massari, Amerigo Buscicchio, Cesare Augusto Lucrezio... e qualcunaltro ancora oggi continua a guardare e a dipingere il Salento: Pino Donno, Antonio Scupola, Mario Donno, Mario Menni, Oronzino Fari, Vincenzo Buscicchio, Biagio Magliani. Nel corso degli anni ho continuato a dipingere ma ho anche viaggiato molto. Europa, Africa, Centro America. Nei miei ultimi viaggi in Costarica ho visto colori e atmosfere che mi hanno indotto a provare nuovi esperimenti pittorici su paesaggi fatti dal verde accecante della giungla, tramonti arancioni e rossi e tratti d'oceano azzurro. Ho cominciato a provare a guardare la figura con i nuovi colori, a interessarmi alla bellezza del nudo. Questi esperimenti vengono esposti periodicamente presso lo Shui bar di Lecce, nell'ambito di eventi organizzati che includono jam sessions e art perfomance dal vivo.
CriticaLa poetica del paesaggio. Nature morte e nudi carnosi su tavola e pastelli. Il primo a parlarci di Marco Tommaso Fiorillo (Lecce, 1974) fu diversi anni or sono Enzo Guido,quel nostro vecchio amico protagonista, insieme a chi scrive e a Riccardo Leuzzi, di alcune iniziative promosse e svoltesi nel nome di Luigi Carluccio,il compianto critico di origini salentine, personaggio emblematico nella storia dell’arte contemporanea italiana. E pur se legato al giovanissimo artista (quel particolare rapporto che esiste tra nonno e nipote),le sue parole erano quanto mai pesate e il suo coinvolgimento quanto mai parco. Più esplicito,invece,l’amicale invito a guardare le opere. Cosa che in realtà è poi accaduta, in modo pressoché sistematico e continuativo, un anno dopo l’altro, e dal 1995 in appuntamenti personali e collettivi ,in gran parte nella storica Galleria â«Maccagnaniâ» di Lecce, seguendo il giovanissimo pittore in un percorso decisamente figurativo -paesaggistico, nella sua quasi totalità-,ricco di atmosfere e di riferimenti, e realizzato secondo chiare competenze e capacità tecniche. Scrivendone su queste stesse colonne nel gennaio di tre anni fa, affermando: “ Marco Tommaso Fiorillo” si muove lungo ” la saga “ meridionale di quel paesaggio che non ha mai rinnegato le sue origini napoletane - rimanendone , anzi, particolarmente coinvolto - , fermando il suo sguardo su ampie “vedute” elaborate tenendo bene a mente – e proprio questa ci appare la sua intuizione più personale – l’impianto della pittura naturalistica toscana, in una sorta di mix che accentua la rarefazione e la poesia del soggetto dipinto “ . E nel tempo, il lavoro del poco meno che trentenne artista talentino ha confermato quella sua personale capacità narrativa ( le immagini di un Salento che ci appartiene, ma anche altro: la campagna di leveranno e la fiorentina Via Torta, la costa dopo Otranto e la marina di Castro, per non parlare delle nature morte e dei nudi), affrontando così una molteplicità di temi. E avvalendosi di quell’ esercizio culturale e visivo che da tempo lo vede impegnato sui dipinti antichi quale restauratore, in un intersecarsi di frequenze che vanno dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze a numerosi laboratori di restauro privati e pubblici, all’Università Internazionale dell’Arte di Firenze, al corso di laurea in Conservazione di Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Lecce. Come ben dimostrano i sui paesaggi ( sovente olii su tavola e pastelli), trattati e risolti secondo un impianto compositivo particolarmente sintetico su cui il cromatismo declina quella sua duplice appartenenza all’ attualità e ricordo, talvolta rasentando anche l’eccesso – lo avevamo già scritto in altra occasione - , come in questi squarci di colore arancio che attraversano cieli regolarmente cerulei. Ma anche le costruzioni di alcune nature morte e la carnosità essenziale dei nudi impaginati ed immersi in una bianca distesa di lenzuola disfatte. Quasi a voler andare oltre l’immagine per sconfinare nell’emozione e nella fantasia.
Esposizioni, concorsi
   
Opera 1 1 Campagna del Salento 80 x 30
   
Opera 2 2 Challans la Potherie, Francia 50 x 70
   
Opera 3 3 Lido 20 x 30
   
Opera 4 4 Lingerie 120 x 80
   
Opera 5 5 Nudo 60 x 40
   
Opera 6 6 Paesaggio industriale 120 x 80
   
Opera 7 7 Porto Badisco 40 x 50
   
Opera 8 8 Provinciale, Salento 20 x 30
   
Opera 9 9 San Foca 40 x 50
   
Opera 10 10 Schiuma Marina 20 x 30